Il portiere della Cremonese a subit un attacco: “Inaccettabile tali violenze nel calcio”
Il portiere della Cremonese, Emil Audero, ha rivelato il trauma subito durante la partita contro l’Inter, quando un petardo esploso a pochi metri da lui ha causato ferite non solo fisiche, ma anche emotive. “L’adrenalina mi ha fatto continuare a giocare”, ha dichiarato Audero, “ma poi, a freddo, mi sono reso conto che oltre alla gamba ero ferito dentro”.
I momenti di terrore
La situazione sul campo dello Stadio Zini era tesa. Già durante il riscaldamento, il suono di fumogeni e petardi era stato avvertito dai giocatori. “Non sembrava un pomeriggio tranquillo”, ha affermato Audero. Durante la partita, un’esplosione lo ha colpito. “Un boato, come se mi avessero colpito all’orecchio. Vedevo un taglio sulla gamba, il calzoncino stracciato e sentivo un bruciore fortissimo”, ha raccontato.
Nonostante il dolore e la paura, Audero ha scelto di rimanere in campo. “Non volevo che la partita finisse così. Dentro di me non c’era la volontà di abbandonare”, ha spiegato. Tuttavia, il dolore si è intensificato e il calciatore ha avvertito un malessere profondo: “Ho pensato: perché sono qui? Perché sto giocando? È stata una sensazione bruttissima.”
Il sostegno della comunità calcistica
A seguito dell’incidente, il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, ha espresso la propria preoccupazione per Audero, elogiando il suo fair play. “Ho un ottimo rapporto con società e giocatori. Erano preoccupati per me”, ha detto il portiere. Nonostante le sue ferite, Audero ha ricevuto un’ondata di solidarietà sui social media, un supporto che ha sottolineato l’importanza del legame tra i tifosi e i giocatori. “Mi hanno fatto sentire meno solo”, ha aggiunto.
La compagna di Audero, Federica, ha descritto l’episodio come un esempio di “profonda ignoranza umana”. La presenza di violenza nello sport ha sollevato dibattiti accesi. Audero invita a riflettere su cosa significhi essere tifosi: “La stragrande maggioranza dei tifosi è appassionata; ci sono però eccezioni che rovinano tutto.”
Chiamata all’azione
Audero ha concluso il suo intervento con una richiesta chiara a chi ha lanciato il petardo: “Perché hai deciso di fare male agli altri e a te stesso? Spiegami il senso di tutto questo.” La violenza nel calcio deve essere affrontata in modo severo, e il portiere crede che episodi del genere non dovrebbero trovare spazio nel mondo sportivo.
La situazione ha messo in evidenza un problema più ampio che va oltre le quattro linee del campo. “Il calcio deve trasmettere valori fondamentali. Quello che è successo non è accettabile, soprattutto in un momento delicato per la società”, ha commentato. Audero, un uomo di campo con una carriera lunga alle spalle, chiede rispetto e responsabilità, affinché episodi come questo non si ripetano mai più.
